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Per Qualche Dollaro In Più (1965)

Nuovo Messico 1868. El Indio, lo psicopatico capo di una feroce banda di desperados, viene liberato dai suoi uomini da un carcere messicano: durante la fuga uccide spietatamente sia le guardie che il capitano della prigione, lasciando vivo alla fine solo uno spaventatissimo soldato, a cui dice: «Sai perché sei vivo, eroe? Perché tu possa raccontare a tutti quello che hai visto!», concludendo con una folle risata. Nel frattempo, in un’altra zona del West, il Monco, un cacciatore di taglie così chiamato per l’abitudine di usare solo la mano sinistra lasciando la destra sempre libera per sparare, vaga per il paese alla ricerca dei più “remunerativi” criminali della zona, e come lui anche il colonnello Douglas Mortimer, ex ufficiale sudista dalle maniere raffinate ma abile bounty-killer, è intento nello stesso lavoro. Benché in luoghi diversi, i due mettono gli occhi sulla lucrosissima taglia (10.000 dollari) dell’Indio, ma mentre per Monco è solo una questione di denaro, il Colonnello vuole l’Indio per un’altra ragione.

L’Indio si ricongiunge ai suoi compagni e subito architetta il piano d’assalto alla banca di El Paso, la più impenetrabile e sicura dello Stato, spiegando agli inizialmente diffidenti seguaci che contiene al suo interno un mobile intagliato che maschera una cassaforte con ben mezzo milione di dollari in contanti, della cui esistenza ha saputo grazie al costruttore, un artigiano conosciuto durante il periodo passato in prigione e che ha ucciso durante la sua sanguinosa evasione.

Per Qualche Dollaro In Più

Per Qualche Dollaro In Più

Il Monco e il Colonnello si ritrovano entrambi a El Paso per seguire da vicino le mosse della banda: il Monco, grazie a un ragazzino che gli dà informazioni, scopre la presenza del Colonnello in città e comincia a seguirlo e a prendere informazioni su di lui da il profeta, un vecchio pioniere che fra l’altro conosce bene il Colonnello. Durante un momento di apparente calma, il Colonnello trova parte della banda dell’Indio in città, e volendo saggiarne le intenzioni accende un fiammifero sulla gobba di Wild (il Gobbo), un pistolero pericolosissimo, quasi più pazzo e selvaggio dello stesso Indio. Deciso a rimanere l’unico pretendente alla taglia dell’Indio, il Monco sfida a duello il Colonnello in un’incredibile prova notturna di abilità con le pistole. Durante l’incontro il Monco spara per primo al cappello del Colonnello, che in seguito ricambia il favore sparando più volte a quello del più giovane e irruente pistolero. Dopo il confronto i due, constatata l’identica capacità, si mettono d’accordo per collaborare e spartirsi i soldi ricavati dalla taglia dell’Indio e di quelle dei suoi gregari: durante la pianificazione, il Colonnello, più freddo e razionale del Monco, lo convince a infiltrarsi tra le file dell’Indio, facendo evadere un suo uomo, Sancho Perez, detenuto in un carcere messicano, e arrivando così fino a lui.

Benché i due pistoleri siano al corrente dell’obiettivo della banda, e cioè la banca di El Paso, non conoscono il piano per intero; per cui, nonostante il Monco agisca in modo da fingere che la parte del piano che lo riguarda sia perfettamente riuscita (e al contempo realizzando un appostamento in città ideato dai due bounty-killer apposta per cogliere i banditi sul fatto ed eliminarli), l’Indio con uno stratagemma riesce lo stesso a prendere la cassaforte e fuggire col bottino. A questo punto il Monco vorrebbe sciogliere la società col Colonnello e inseguire da solo i banditi, ma ancora una volta l’ex ufficiale, più razionale del socio, lo convince a riunirsi di nuovo all’Indio e continuare l’azione in comune.

La banda fugge a est in uno squallido paesino detto Agua Caliente dove l’Indio ha deciso, una volta calmatesi le acque, di spartire l’enorme malloppo. Il Monco e il Colonnello si ritrovano nel paese, con sorpresa del primo, che aveva creduto di poter imbrogliare l’altro cambiando la direzione della fuga; all’arrivo della banda nella locale taverna il Colonnello viene riconosciuto dal Gobbo, che lo sfida a duello per vendicare l’umiliazione ricevuta a El Paso, restando ucciso. Fintosi un ladro professionista interessato allo stesso colpo, Mortimer si offre per aiutare l’Indio ad aprire la cassaforte, in cambio di un compenso in denaro. I soldi però sono riposti in una cassa di cui l’Indio ha la chiave. Durante la notte, il Colonnello e il Monco si recano contemporaneamente nel magazzino dove è conservata la cassa e trafugano il denaro. Ma l’Indio, astuto e sospettoso, scopre le vere intenzioni dei due alleati, e li fa pestare a sangue dai suoi uomini. Pensando di sfruttarli per depistare le indagini dei ranger, l’Indio decide di non uccidere subito i suoi prigionieri i quali, in precedenza, sono riusciti a nascondere il bottino della rapina.

Avidamente l’Indio, in combutta col fido el Niño, pensa di riuscire a spartire l’intero bottino solo tra loro due. Dopo aver liberato il Monco e il Colonnello, l’Indio fa ricadere la colpa della fuga su un componente della banda. Lo spietato bandito manda allo sbaraglio i suoi compagni che vengono ben presto eliminati uno a uno dai due durante uno scontro a fuoco nel paese.

I piani dell’Indio vengono intralciati all’ultimo momento da Groggy, che uccide el Niño e reclama la sua parte di bottino. I soldi però non sono più nella cassa e così l’Indio non può far altro che uscire dal suo nascondiglio per affrontare il suo destino.

Douglas Mortimer riesce così ad arrivare all’atteso duello con l’Indio, grazie all’aiuto imprevisto del Monco il quale, tenendo il fucile sul braccio destro e un orologio carillon nella mano sinistra, attende come loro la fine della musica per la resa dei conti. Alla fine il colonnello Mortimer uccide l’Indio ma non accetterà un solo dollaro della taglia; il flashback finale spiegherà il motivo: lo scopo del colonnello era vendicare la sorella (di cui l’Indio era pazzamente innamorato) e il cognato, vittime del fuorilegge che, colto da un raptus dopo averli spiati dalla finestra della loro camera mentre si baciavano, uccise l’uomo e violentò la donna che durante lo stupro si uccise sparandosi un colpo al costato con la pistola dell’Indio. I soldi andranno tutti al Monco che, raccolti tutti i redditizi cadaveri, fa suo anche il mezzo milione di dollari rubato, prelevandolo tra i rami di un albero, dove era rimasto dal momento in cui i due soci erano stati scoperti, allo scopo di restituirlo alla banca di El Paso e ottenere la ricompensa.

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